Value Innovation

Quando progettiamo l’innovazione stiamo sostanzialmente creando nuove connessioni che generano nuove forme di interazione degli utenti con i prodotti e servizi, con le piattaforme e i processi.

Gi attori che sono professionalmente o socialmente attivi nelle tre aree della immagine qui sopra hanno solitamente già attivi processi di miglioramento o di innovazione nel loro settore o nel loro dipartimento. L’ingegnere innova gli aspetti tecnici; il designer innova partendo dalle necessità dell’uomo, dalle considerazioni sull’usabilità e sulle emozioni; il manager innova i modelli di business e i potenziali flussi di profitto. Ma tutto questo non è più sufficiente.

L’innovazione super-specifica e compartimentata ha spesso risultati limitati e un impatto ridotto. Una carenza di comunicazione e comprensione tra queste tre aree impedisce di fatto l’accadere di innovazione di valore.

È qui che il ruolo del design e dell’innovation management entra in gioco con forza, creando significato e valore.

L’area centrale, in nero, è dove avviene la mediazione. Questa mediation zone è un concetto focale e un importantissima cosa da capire.

Noi suggeriamo che un cambiamento e un innovazione di valore, che portino un vero significato succede solo gestendo l’innovazione con un metodo chiaro e strutturato che adotti il design thinking come processo e approccio.

Dobbiamo progettare il futuro gestendo l’innovazione con il design.
Il progresso per se non ha nessun senso, non genera valore, non aggiunge nessun valore.
Può solo forse generare nuovi loop di consumo.

L’innovazione è differente. L’innovazione è significativa e valida in una prospettiva sistemica. L’innovazione è il progresso buono, innovazione è good design.
L’innovazione significative genera valore perché ha senso, perché è sostenibile e comprensibile.
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